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Gli italiani mangiano meno, leggono meno e comprano meno giocattoli. I dati Istatrelativi alle vendite al dettaglio di marzo 2011 registrano una diminuzione del 2% rispetto a marzo del 2010. In flessione le vendite anche rispetto al mese di febbraio 2011, con una contrazione dello 0,2%. I dati sono più impietosi se visti nel confronto annuale: rispetto al 2010, infatti, le vendite di prodotti alimentari diminuiscono, in termini tendenziali, del 2,6% e quelle di prodotti non alimentari dell'1,6%.
Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, a marzo 2011 le variazioni negative di maggiore entità riguardano Cartoleria, libri, giornali e riviste e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-2,4%), Abbigliamento e pellicceria e Mobili, articoli tessili, arredamento (-2,3%). Da segnalare anche il calo del 2% di Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia, dell'1,9% per Calzature, articoli in cuoio e da viaggio e dell'1,8% per i prodotti farmaceutici.

Entro domani, 25 maggio 2011, tutti gli Stati membri devono attuare due direttive adottate dall'UE in materia di tlc. Si tratta della direttiva sul miglioramento della regolamentazione e di quella sui diritti dei cittadini: si potrà cambiare operatore in un solo giorno mantenendo lo stesso numero di telefono, si avrà diritto ad un'informazione più chiara sui servizi offerti e si riceverà una maggiore protezione dei propri dati online.
Entro il 25 maggio 2011, infatti, gli Stati membri sono tenuti ad attuare a livello nazionale le norme in materia di telecomunicazioni introdotte dall'UE con l'obiettivo di aumentare la competitività del settore ed offrire migliori servizi alla clientela. Fra queste, c'è il diritto per l'utente di passare da un operatore all'altro in un solo giorno senza dover cambiare numero di telefono; e c'è il diritto di avere informazioni più chiare in merito ai servizi offerti e di ricevere una migliore protezione dei dati personali online.
Ad oggi quasi tutti i Paesi europei non sono ancora in regola, compresa l'Italia; solo Danimarca ed Estonia hanno attuato le nuove norme. La Commissione non esclude una raffica di provvedimenti di infrazione contro i Paesi che non attuano la normativa entro i termini previsti.
La commissaria Ue alle Tlc, Neelie Kroes, lancia ai Paesi inadempienti un severo monito: "Se questi diritti non saranno attuati nella pratica adotterò i provvedimenti necessari nei confronti degli Stati e degli operatori per porvi rimedio".

Quest'anno si stima che a partire per le vacanze sarà soltanto il 38,5% degli italiani. Aumenta, quindi, il numero di coloro che restano in città, popolando, soprattutto nei fine settimana, spiagge, piscine e parchi acquatici. Per rispondere ad una sempre maggiore domanda, a pochi km dai principali centri, stanno fioccando parchi divertimenti e parchi acquatici.
Ma quanto costa trascorrere una giornata in uno di questi parchi? Secondo il monitoraggio dell'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quest'anno una giornata in un parco acquatico costerà 168,70 euro, il 5% in più rispetto al 2010; una giornata in un parco divertimenti, invece, costerà 216,70 euro, il 6% in più rispetto allo scorso anno.
Ad aumentare in misura maggiore è il costo dei biglietti, sia interi che ridotti, spesso motivato con l'ampliamento delle attrazioni all'interno dei parchi. Certo, esistono numerosi sconti e promozioni (dagli sconti per i gruppi, all'ingresso pomeridiano ridotto), grazie ai quali è possibile risparmiare qualche euro; ma a conti fatti - secondo Federconsumatori - anche i prezzi promozionali tendono a crescere, riducendo il margine di risparmio da parte delle famiglie.

Nel 2010 i crediti da recuperare per rate e bollette non pagate ammontano a quasi 31 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto al 2009 (quando si era registrato un vero boom di crediti da recuperare, pari a oltre 29 miliardi di euro rispetto ai 19,5 miliardi del 2008). I crediti effettivamente recuperati nel 2010 sono stati di poco più di 8 miliardi di euro, e la percentuale di importi recuperati dal 2007 al 2010 è in flessione.
In totale, nel 2010 sono state lavorate oltre 31 milioni di pratiche, con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente, e ne sono state recuperate il 53,3%. Le proiezioni al 2011, basate sui primi tre mesi dell'anno, parlano di oltre 33 mila pratiche che saranno affidate quest'anno, con un ulteriore aumento del 6%. Sono i numeri resi noti oggi dal primo Rapporto annuale sui servizi per la tutela del credito, realizzato da Unirec (l'Unione nazionale delle imprese a tutela del credito) in collaborazione con il Sole 24 Ore e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.
In ballo, ci sono bollette e rate da pagare alle quali le famiglie hanno difficoltà a far fronte. Fra le pratiche del 2010, il 55,9% riguarda utilities e telecomunicazioni, seguite al 38,3% dal settore bancario e finanziario (credito al consumo, revolving, mutui). Secondo Unirec, però, c'è stata la capacità di "gestire un maggior numero di pratiche senza peraltro portare a un aumento del livello di contenzioso in modo sensibile. In altre parole - si legge nel Rapporto - all'aumentare del gestire non vi è stato un parallelo aumentare dei procedimenti o delle segnalazioni per la violazione del codice deontologico associativo o di altre norme da parte dei consumatori per le attività degli addetti o delle aziende iscritte".
I dati sono stati presentati oggi a Roma nel corso di un convegno che ha visto la presenza di Unirec e di Adiconsum, che insieme hanno creato 'Ebitec, Ente bilaterale nazionale per la tutela del credito. Il presidente Unirec Antonio Persici ha sottolineato la necessità di una nuova legge per il settore - presto sarà infatti presentata una proposta di legge a firma Ebitec - mentre il segretario generale vicario Adiconsum Pietro Giordano ha sottolineato l'importanza della "logica di concertazione e dialogo" seguita con il settore, la positività della nascita dell'Ebitec e il fatto che "la maggiore professionalità di addetti e aziende può portare a realizzare servizi anche ai consumatori".

La graduatoria sulla qualità dei call center per i servizi di energia elettrica e il gas, elaborata dall'Autorità per l'Energia, vede ai primi posti l'Enel sia per il mercato libero con Enel Energia sia per il servizio di maggior tutela con Enel Servizio Elettrico. La graduatoria dei call center viene pubblicata ogni sei mesi dall'Autorità ed è riferita al II semestre 2010, mettendo a confronto 32 aziende di vendita di energia elettrica e gas.
La classifica è strutturata su una serie di punteggi assegnati ai singoli call center per i livelli di qualità effettivamente offerti ai consumatori; i punteggi vengono assegnati sulla base di livelli standard del servizio quali la disponibilità delle linee telefoniche, i tempi di attesa, la chiarezza delle risposte, la cortesia degli operatori, la capacità di risolvere il problema nel minor tempo possibile.
Soddisfatta l'azienda, che ribadisce l'obiettivo di offrire un servizio di qualità ai clienti. Ha commentato Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Customer Service della Divisione Mercato: "Investimenti nei sistemi di gestione cliente, control room dedicata, massima attenzione alla formazione dei nostri partner che rispondono 24 ore al giorno 7 giorni su 7 e continua attenzione alle esigenze dei nostri clienti sono gli elementi che ci hanno permesso di scalare la classifica dell'AEEG e di migliorare la nostra posizione fino alla leadership tra le aziende che operano sul mercato libero e sul servizio di maggior tutela".

"Purtroppo le condotte anticoncorrenziali a danno dei consumatori rimangono, nel nostro Paese, non sanzionabili, dal punto di vista penale ed amministrativo, fino a quando non influiscono sull'intero mercato nazionale".
Mancano strumenti di contrasto alla "crescita anomala dei prezzi" e la scoperta di anomalie rimane spesso senza conseguenze "salvo che le condotte poste in essere non configurino limiti alla concorrenza di mercato, ossia cartelli illegali per condizionare i prezzi dei beni venduti". E "l'allungamento della filiera con la presenza di molti intermediari tende ad incrementare i margini degli intermediari, producendo consistenti aumenti dei prezzi per il consumatore finale". È quanto si legge nella relazione sull'attività svolta dalla Commissione straordinaria per la verifica dell'andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati negli anni 2009-2010. La relazione è stata approvata oggi dal Senato.
Le infrazioni spesso "rimangono impunite". C'è poi l'impatto particolare del settore dell'energia e dei carburanti, che riverberano gli aumenti di prezzo su altri beni e servizi. Per la Commissione, è necessario che Governo e Parlamento intervengano e che l'Esecutivo presenti il disegno di legge annuale per la concorrenza.
Sostiene la Commissione che "in numerosi contesti la presenza di asimmetrie informative", la "mancanza di trasparenza dei mercati per opacità e incomparabilità dell'offerta" - banche e servizi finanziari - le lunghe filiere e reti distributive come quelle alimentari, i cartelli "più o meno dissimulati", l'inefficienza della distribuzione che penalizza i consumatori - come i carburanti - e "lo scarso affermarsi della concorrenza nei settori dell'energia elettrica e del gas, e più in generale nei servizi di pubblica utilità, determinano la necessità che Parlamento e Governo assumano le indispensabili iniziative per favorire il migliore dispiegarsi del mercato, le liberalizzazioni necessarie a stimolare la concorrenza e le misure atte a tutelare i contraenti deboli quali i consumatori, soprattutto le fasce più anziane e meno informate della popolazione".

I rincari dei traghetti per la Sardegna sono oggetto da mesi di denunce da parte di singoli cittadini, associazioni di consumatori e delle stesse regioni Sardegna e Liguria, e ora l'Antitrust vuole vederci chiaro e verificare se gli operatori abbiano fatto cartello, anche perché le analisi preliminari condotte hanno evidenziato rincari del 90%-110% rispetto ai prezzi dell'anno scorso.
Il Garante della Concorrenza e del Mercato ha dunque deciso di avviare un'istruttoria nei confronti delle società Moby, Snav, Grandi Navi Veloci eForship (marchio "Sardinia Ferries"), e delle loro controllanti, "per verificare - informa l'Antitrust - se abbiano posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza, finalizzata all'aumento coordinato dei prezzi per il trasporto passeggeri da/per la Sardegna. Le società oggetto dell'istruttoria rappresentano i principali operatori attivi sulle rotte interessate dagli aumenti e ne rappresentano una parte sostanziale, non inferiore al 75% in termini di frequenze e al 60% in termini di passeggeri".
L'avvio dell'istruttoria è stato notificato oggi nel corso di alcune ispezioni condotte in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, e - spiega l'Antitrust - "è stato deciso alla luce delle numerose segnalazioni arrivate all'Autorità da privati cittadini, associazioni dei consumatori e dalle Regioni Sardegna e Liguria, che denunciavano significativi incrementi dei prezzi relativi al periodo estivo 2011. Le analisi preliminari condotte dagli uffici dell'Antitrust sulla dinamica dei prezzi delle compagnie private confermano un incremento generalizzato dei prezzi praticati dagli operatori, incremento medio stimato nell'ordine del 90-110% rispetto ai prezzi dell'anno precedente". L'istruttoria dovrà dunque verificare se l'aumento dei prezzi dei servizi di trasporto marittimo da e per Civitavecchia, Livorno e Genova a/da Olbia-Golfo Aranci e Porto Torres nel periodo estivo 2011 sia il risultato di un'intesa finalizzata a evitare un corretto confronto concorrenziale.

Trenitalia e PosteMobile insieme per prenotare il biglietto ferroviario online e pagarlo con il proprio telefono cellulare. Attraverso un accordo fra Trenitalia e PosteMobile, l’operatore di telefonia mobile del Gruppo Poste Italiane, è partita infatti una nuova modalità di pagamento dei ticket ferroviari.
Spiega Trenitalia: “I clienti PosteMobile che hanno associato la propria SIM al Conto Corrente BancoPosta oppure alla Postepay di cui sono titolari, potranno infatti utilizzare il loro cellulare come canale di pagamento, semplice e sicuro, per acquistare i biglietti ferroviari precedentemente prenotati online. Basterà collegarsi al sito di Trenitalia www.trenitalia.com, prenotare il biglietto con il servizio “Postoclick” (che già oggi consente di pagare il biglietto entro 48 ore presso oltre 76mila punti esterni convenzionati, tra Bancomat e Ricevitorie) e compilare l’apposito web form. Il cliente riceverà quindi un SMS con il riepilogo dei dati relativi alla prenotazione e potrà convalidare la transazione inserendo sul telefonino il proprio codice di sicurezza personale. In alternativa, una volta prenotato il biglietto on line con il servizio Postoclick, l’acquisto potrà anche essere perfezionato direttamente dal menù della SIM PosteMobile, selezionando la voce “Acquista”. Il costo del biglietto ferroviario sarà addebitato sullo strumento di pagamento associato alla SIM, mentre quello dell’operazione, di 12 centesimi, sul credito telefonico residuo”.

Qualità dei call center delle aziende elettriche e del gas: la speciale classifica vede ai primi posti per Indice di qualità totale (IQT) Enel Servizio Elettrico seguita da Enel Energia Spa, Eni Spa e Linea Più Spa. La "graduatoria" stilata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas fa riferimento al periodo luglio-dicembre 2010 e vede circa un terzo delle società monitorato ottenere un punteggio più elevato rispetto ai sei mesi precedenti.
In particolare, sono 10 le società che migliorano la qualità dei propri call center, a fronte però di altre 18 società che registrano una flessione rispetto al primo semestre del 2010.
In generale, evidenzia l'Autorità per l'energia, "i tempi di attesa telefonica stanno diminuendo, le risposte sono diventate più chiare e la professionalità degli operatori è in crescita, anche se restano criticità da superare". Si tratta ormai della Quinta graduatoria di merito (l'iniziativa è partita nel 2009) dell'Autorità per l'energia sul livello di servizio offerto dai numeri verdi di 32 dei maggiori fornitori di elettricità e gas.
La graduatoria dei call center viene pubblicata ogni sei mesi e si basa sul monitoraggio dei call center delle aziende di vendita con oltre 50.000 clienti; i punteggi vengono assegnati sulla base di livelli standard del servizio fissati dall'Autorità, quali la disponibilità di linee telefoniche, i tempi di attesa, la chiarezza delle risposte, la cortesia degli operatori, la capacità di risolvere il problema nel minor tempo possibile.
La classifica dell'Autorità è elaborata in funzione di un punteggio globale (Indice di qualità totale - IQT) che permette una valutazione comparativa dei servizi offerti dalle singole aziende di vendita: quest'ultimo è il frutto di valutazioni che riguardano l'accesso al servizio, la qualità del servizio e il grado di soddisfazione dei clienti.

Europei in viaggio, nonostante la crisi. Da un recente Eurobarometro sul turismo risulta che nel 2010 è aumentato il numero dei cittadini europei ha viaggiato per motivi privati: il 68% contro il 65% del 2009. E circa tre-quarti (il 73%) dei cittadini dell'UE ha fatto un viaggio di svago o d'affari; i più convinti viaggiatori sono i finlandesi (89%), i danesi (87%), gli olandesi e svedesi (entrambi con 87%), i lussemburghesi (85%) e i norvegesi (84%).
Le mete preferite continuano ad essere quelle turistiche tradizionali (58%), mentre un 28% vorrebbe scoprire le nuove destinazioni. L'attrattività dei luoghi è l'elemento decisivo nella scelta della destinazione, seguono l'interesse per il patrimonio culturale e le possibilità di svago; per più di un terzo dei viaggiatori la ricerca di "riposo e svago" è la motivazione principale del loro viaggio.
Nel 2010 più della metà dei cittadini dell'UE (il 57%) ha organizzato individualmente le proprie vacanze principali, ma questa strategia è ancora più diffusa nei paesi candidati come la Turchia (80%), l'Islanda (79%) e la Croazia (78%).
Per le prossime vacanze, l'Italia è la destinazione turistica menzionata più spesso, dall'11,5% degli intervistati; al secondo posto c'è la Spagna con l'8,6% e al terzo la Francia (8,2%). Il 23% dei cittadini dell'UE non ha ancora deciso dove andare in vacanza, ma il 58% prevede di trascorrerle nel proprio paese o in un altro paese dell'UE.

I cyber crimini sono sempre più sofisticati e i criminali informatici usano strumenti sempre più complessi, tanto che per un consumatore diventa difficile distinguere fra promozioni online vere e proprie ed esche che hanno il solo obiettivo di rubare dati e denaro attraverso promozioni apparentemente legittime.
È quanto risulta dal Security Intelligence Report Volume 10 (SIRv10) di Microsoft, una ricerca condotta ogni sei mesi a livello mondiale sulle principali minacce alla sicurezza informatica. L'ultima versione del SIR prende in esame il periodo tra luglio e dicembre 2010 e analizza i dati provenienti da oltre 600 milioni di sistemi di 117 paesi di tutto il mondo, acquisiti attraverso prodotti e strumenti Microsoft per la sicurezza.
Ebbene: il rapporto evidenza come il comportamento dei criminali informatici si sia rivolto verso approcci sempre più sofisticati e ingannevoli, "per simulare attività di marketing e sottrarre denaro ai consumatori".
Spiega una nota che "i metodi di attacco, aumentati in prevalenza nel 2010, includono l'utilizzo di falsi software di sicurezza (rogue), adware e attacchi di phishing tramite i social network. Gli attacchi informatici vengono regolarmente perpetrati mediante vere e proprie esche rappresentate sotto forma di campagne di marketing e promozioni di prodotti apparentemente legittime. Sei tra le prime dieci famiglie di malware maggiormente diffuse nella seconda metà del 2010 rientrano in queste categorie. Attraverso questi malware i criminali informatici ottengono denaro ingannando gli utenti con formule "pay-per-click", falsi annunci pubblicitari o vendita di software di sicurezza contraffatto. Il report segnala inoltre un aumento di oltre il 1200% di attacchi di phishing sui siti di social networking, diventati terreno fertile per ogni forma di criminalità informatica".
Gli attacchi di phishing attraverso i social network hanno registrato una vera impennata nell'arco del 2010, passando dall'8,3% (rispetto a tutti i mezzi adottati per il phishing) di gennaio 2010 all'84,5% di dicembre 2010. La popolarità dei siti di social networking e dei giochi online ha aperto dunque nuove strade ai cyber criminali.

Nel 2010, in Europa, ben 2.244 prodotti non sicuri sono stati proibiti, ritirati dal mercato o richiamati dai consumatori. Grazie alla maggiore efficacia del RAPEX, il sistema UE di informazione rapida sui prodotti pericolosi diversi dagli alimenti, si è raggiunto questo record, con un aumento del 13% rispetto al 2009. E' quanto risulta dalla relazione annuale RAPEX pubblicata oggi, secondo cui i consumatori europei possono stare più tranquilli nei loro acquisti poiché un minor numero di prodotti pericolosi raggiunge il mercato dell'UE.
In cima alla lista dei prodotti più denunciati ci sono gli indumenti e i prodotti tessili (625 notifiche per rischio di soffocamento e di irritazione), seguono i giocattoli (488 notifiche, essenzialmente per rischio di soffocamento), e i veicoli a motore (175 notifiche per rischio di lesioni), che assieme corrispondono al 66% di tutte le notifiche relative a prodotti che presentano un grave rischio inoltrate nel 2010. Al quarto posto ci sono le apparecchiature elettriche (158 notifiche per rischio di folgorazione).
Rispetto ai paesi d'origine, la Cina ha registrato un calo del 2% per cui si è passati dal 60% del 2009 al 58% di notifiche del 2010. Il 17% delle notifiche riguardavano prodotti di origine europea, il 10% prodotti di origine ignota e il 15% importazioni da altri paesi.
Il 2010 è stato anche l'anno in cui tutti gli Stati membri hanno partecipato al sistema RAPEX individuando e notificando nuovi prodotti pericolosi e assicurando appropriati interventi di follow-up per dar seguito alle informazioni ricevute. I paesi più attivi sono stati la Germania (204 notifiche, la Bulgaria (192 notifiche), l'Ungheria (191 notifiche), Cipro (178 notifiche), e la Grecia (159 notifiche).

Un aumento del 20% delle verifiche ispettive e dei controlli, con una rafforzata vigilanza a tutela dei consumatori nei mercati dell'energia elettrica e del gas e attenzione alla sicurezza, alla qualità tecnica e commerciale dei servizi: questo prevede il nuovo Piano di Controlli dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, in collaborazione con il Comando Reparti Speciali della Guardia di Finanza, presentato oggi dal presidente dell'Autorità, Guido Bortoni e dal Gen. C.A. Francesco Saverio Palella.
Il Piano comprende appunto un nuovo incremento (+20%) delle verifiche ispettive svolte in collaborazione fra l'Autorità e Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, con controlli che passano dai 94 del periodo 1 aprile 2010 - 31 marzo 2011 ai 112 in programma quest'anno.
"I controlli - informa una nota congiunta - saranno incentrati, in particolare, sulla corretta applicazione della normativa tariffaria e delle direttive sulla separazione contabile e funzionale (unbundling) da parte delle imprese; sugli impianti essenziali per i servizi di dispacciamento; sul servizio di connessione alla rete elettrica degli impianti di produzione e sui controlli per la "Robin Hood Tax". Proseguiranno, inoltre, gli accertamenti in alcuni settori particolarmente sensibili, già al centro di verifiche ispettive negli anni precedenti quali, ad esempio, il rispetto degli obblighi nel servizio di pronto intervento gas; le verifiche sulla sicurezza e la qualità del gas anche ai fini della fatturazione; la corretta registrazione delle prestazioni di qualità commerciale fondamentale per il calcolo di eventuali indennizzi ai clienti; la corretta registrazione delle interruzioni del servizio elettrico; gli impianti di produzione di energia elettrica incentivata (rinnovabili, assimilate e cogenerazione)".

Enel ha inaugurato oggi a Milano
Nel nuovo spazio, informa l’Enel, “tecnologia e innovazione portano il cliente alla scoperta del mondo dell’energia e dei servizi Enel. Lo spazio è stato pensato per mettere il cliente al centro del mondo dell’energia. Stanze interattive, installazioni multimediali, innovazioni tecnologiche descrivono le fonti di energia e le tecnologie utilizzate per il loro impiego”.
In questo modo si potrà entrare nei progetti di Enel nel campo dell’innovazione tecnologica e della mobilità elettrica, con la presenza di una Smart a zero emissioni e la relativa postazione di ricarica. Il progetto, che anticipa il rinnovamento di immagine e l’evoluzione dell’intera rete dei 131 negozi Enel presenti in Italia, conserva il nome di “Punto Enel”, affiancando ai tradizionali servizi per la clientela la possibilità di conoscere i vantaggi del mercato libero, i programmi di fidelizzazione “Enel Premia” ed “Enelmia” e le tariffe “tutto compreso e bioraria”. Il flagship store di via Broletto 46 sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 20.