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Si è aperta questa mattina ad Orvieto la XI Sessione Programmatica del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti - Regioni. Al centro del dibattito il federalismo come nuova opportunità per spingere il nostro sistema socio sanitario verso l'innovazione. Nel documento condiviso dalle Regioni si legge, tra gli spunti e le proposte: "Ci vuole un federalismo fiscale capace di responsabilizzare tutti i livelli di governo, un federalismo fiscale sostenibile, solidale capace di procurare vantaggi a tutte le Regioni (del Nord e del Sud) e in grado di mettere in moto meccanismi virtuosi in ogni Regione".
Il presupposto dal quale si parte è che l'attuale contesto di crisi socioeconomica determina condizioni di forte instabilità sociale: l'aumento della povertà e l'entrata nelle povertà di lavoratori precari o inadatti alle nuove occupazioni ha una forte influenza e ricaduta sulle politiche sociali che si aggiungono e sostituiscono ai tradizionali ammortizzatori del mercato del lavoro, diventando a loro volta un ammortizzatore delle differenze, delle disoccupazioni, della incapacità di produrre reddito, dei problemi collegati all'alloggio e alla sopravvivenza quotidiana.
Che caratteristiche deve avere il federalismo auspicato? Si tratta di un federalismo:

Sono innumerevoli gli articoli che si vendono online: abbigliamento, oggettistica per la casa, prodotti tipici della Scandinavia, pannolini per bambini, quadri di artisti contemporanei, magliette personalizzate, the e infusi, lana e filati esteri, lenti a contatto colorate. In Italia il commercio online ha fatto registrare nel 2010 un aumento del 25%. E ammontano al 29% le domande di conciliazione che riguardano acquisti su internet presentate nel 2010 a RisolviOnline, il servizio di risoluzione delle controversie della Camera arbitrale di Milano.
È quanto afferma la Camera di Commercio di Milano che, da dati del registro imprese 2010 e 2009, evidenzia come per la vendita su internet siano 6.896 le imprese attive in Italia al terzo trimestre 2010, in crescita del 25% rispetto al 2009. Circa una impresa su cinque (18,5%) ha sede in Lombardia ma fanno bene anche Lazio (12,8%), Campania (8,6%), Piemonte (8,5%) ed Emilia Romagna (8,1%). Tra le province, rilevano i dati della Camera di Commercio di Milano, Roma è prima con 712 imprese, seguita da Milano con 578, Torino con 345, Napoli con 310 e Bologna con 160.

Ammonta a quasi 800 milioni di euro la maxi-multa inflitta dalla Commissione Europea ad 11 compagnie aeree per aver gestito un cartello sul settore cargo all'interno della Spazio economico europeo (SEE). Le compagnie in questione si sono accordate, per un periodo di 6 anni, dal 1999 al 2006, sui sovrapprezzi da applicare sui costi dei carburanti e della sicurezza. Tre le compagnie multate ci sono la Air Canada (21.000 euro di multa), la Air France e l'alleata KLM che, insieme, hanno ricevuto un'ammenda di oltre 300 milioni di euro; multa salata anche per la British Airways (104 milioni di euro). Sanzione evitata per la compagnia tedesca Lufthansa che in un primo momento aveva accettato l'accordo, ma poi si è tirata indietro e lo ha denunciato alla Commissione, ricevendo così l'immunità.
"E' deplorevole che grandi compagnie aeree coordinino i loro prezzi a danno delle imprese e dei consumatori europei - ha commentato il vicepresidente della Concorrenza Joaquín Almunia - con la decisione di oggi la Commissione invia un messaggio chiaro che non intende tollerare un comportamento di cartello".

Giovedì 11 e venerdì 12 novembre 2010 si terrà la XI Sessione programmatica del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) - Regioni. Quest'anno l'appuntamento si svolgerà ad Orvieto ed avrà come primo tema di discussione "Federalismo, mercato, servizi ai cittadini"; dopo l'intervento del Sindaco di Orvieto, Antonio Concina, verrà presentata una ricerca sul federalismo, curata da Renato Mannheimer. Altri temi in discussione sono le politiche sociali, il commercio e i servizi, la fiscalità fiscale e i costi dei federalismo. Le conclusioni del primo giorno sono affidate al Sottosegretario al Ministero Sviluppo Economico e Presidente del CNCU, Stefano Saglia.

Il Codice del consumo, la vigilanza sui giocattoli, la vigilanza sui prodotti elettronici, sui dispositivi di protezione individuale e l'etichettatura dei prodotti tessili: sono i temi degli incontri che la Camera di Commercio di Padova organizzerà da lunedì prossimo, 15 novembre, fino al 24 gennaio 2011.
Dall'inizio di settembre, infatti, la Camera di Commercio ha iniziato ad effettuare controlli sul territorio per verificare il rispetto della normativa in materia di etichettatura e sicurezza dei prodotti e, informa una nota, "per illustrare alle imprese i principali obblighi in materia, previsti dal Codice del consumo e dalle specifiche normative per giocattoli, tessili, prodotti elettrici e dispositivi di protezione individuale (ad es. occhiali da sole) la Camera di Commercio organizza in collaborazione con l'Istituto Guglielmo Tagliacarne una serie di incontri gratuiti".

Sono 31mila le famiglie italiane che tra febbraio e settembre 2010 hanno beneficiato della sospensione del mutuo, come previsto dall'Accordo siglato tra l'Abi e le Associazioni dei consumatori lo scorso dicembre. Le banche hanno sospeso mutui per 4 miliardi di euro e ogni famiglia coinvolta avrà a disposizione in media 6.300 euro in più. Sono i dati del monitoraggio sulla sospensione dei mutui, secondo cui la soluzione più frequente per le operazioni di sospensione ha riguardato l'intera rata (88% dei casi).

Con oltre il 22% del Pil, il sommerso in Italia raggiunge quota 335 miliardi di euro e "regala" all'Italia il primo posto, tra i primi 15 Paesi dell'UE, per percentuale di sommerso rapportato al Pil. Ma c'è una notizia positiva: la diffusione dei pagamenti elettronici può arginare questo fenomeno. E' quanto ha dimostrato uno studio di Visa Europe sull'economia sommersa in Europa e sull'incidenza di questo fenomeno sulla crescita dei paesi.
Il fenomeno del sommerso ha degli elementi comuni in tutti i Paesi dell'Unione Europea, ma esistono dei fattori peculiari per ogni sistema economico. Dalla ricerca emerge, infatti, che in Italia le principali ragioni connesse alla diffusione di tale fenomeno sono da ricercarsi in un sistema di tassazione particolarmente sfavorevole e nel forte radicamento del crimine organizzato nel tessuto economico. Per sua stessa natura, il contante è uno dei principali elementi per lo sviluppo dell'economia sommersa perché è semplice da usare e difficile da rintracciare e lo studio di Visa Europe evidenzia che quanto più sono diffusi i pagamenti elettronici all'interno di un paese, minore è la dimensione dell'economia sommersa.

Navigano in Internet 15,5 milioni di conti correnti, con un aumento del 17,7% rispetto al 2008. I conti correnti abilitati al phone banking sono quasi 12 milioni, e i conti abilitati via telefono cellulare sono 6,2 milioni. Un conto corrente su due opera anche via internet, cellulare e telefono. È quanto afferma l'Abi nel rapporto "La multicanalità delle banche", messo a punto dal Consorzio Bancomat e presentato al convegno Carte 2010.
"Sono oltre 16 milioni i conti abilitati ad almeno uno dei canali alternativi allo sportello tradizionale (50%, +10,7% rispetto al 2008). Internet è il canale preferito dalle famiglie italiane che online fanno bonifici e pagamenti, ricaricano le prepagate, comprano e vendono titoli, e così via (naviga il 48% dei conti correnti)".
I conti correnti abilitati ad operare via Internet sono 15,5 milioni, in aumento del 17,7% rispetto al 2008. Di questi, 4,2 milioni sono quasi esclusivamente online. Ogni conto effettua in media 1,4 accessi a settimana pari a circa 70 l'anno. L'operazione più frequente è la consultazione dell'estratto conto, seguita dai bonifici (nel 2009 ne sono stati fatti 58,4 milioni via internet, pari al 47% del totale, per un valore complessivo di oltre 98 miliardi di euro). Seguono i pagamenti online (32,7 milioni per 44,8 miliardi di euro), le ricariche del cellulare (26,8 milioni per 837 milioni di euro) e le ricariche delle carte prepagate (4,9 milioni per 389 milioni di euro). I conti abilitati al phone banking sono 11,8 milioni, pari al 37% del totale dei conti correnti delle famiglie; i conti abilitati via "telefonino" sono invece 6,2 milioni, pari al 19% del totale.

PosteMobile aderisce alla nuova campagna per gli incentivi a sostegno dei consumi e della ripresa produttiva promossa dal Ministero per lo Sviluppo economico: l'operatore di telefonia mobile del Gruppo Poste Italiane applicherà alle proprie offerte di connettività a banda larga, gli incentivi governativi, riservati alle persone fisiche di età compresa tra 18 e 30 anni, secondo quanto previsto dal decreto legge n. 40/2010.
Per ottenere il contributo, pari a 50 euro di traffico prepagato, è necessario compilare il "Modulo di richiesta prenotazione contributo relativo alla Banda Larga ai sensi del decreto legge 40/2010" disponibile negli Uffici Postali o scaricabile direttamente dal sito www.postemobile.it. Il modulo, compilato e firmato, deve essere inviato via fax al numero gratuito PosteMobile 800.242.626 o spedito alla Casella Postale 3000 - 37138 Verona (VR). L'esito della prenotazione, salvo esaurimento dei fondi stanziati dal decreto legge, verrà comunicato al richiedente dal Servizio Assistenza Clienti di PosteMobile. Ottenuta la comunicazione di buon esito della verifica, per poter usufruire del contributo di 50 euro di traffico prepagato, il richiedente dovrà acquistare una SIM PosteMobile attivando contestualmente l'Opzione "Internet 100 Ore".

I consumi sono in fase altalenante e mostrano "un andamento a corrente alternata": a settembre, rispetto al mese di agosto, segnano modesti segnali di ripresa, anche se il confronto con l'anno registra un meno 1,6% rispetto al 2009. Per Confcommercio, i consumi in Italia presentano qualche "modesto segnale di recupero che non è sufficiente, però, a segnare un'inversione di tendenza per una domanda che rimane ancora lontana dai livelli pre-crisi e che da sei mesi mostra un andamento a corrente alternata". Nessuna svolta dunque in vista di una chiara ripresa.
È la fotografia dall'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) che segnala, a settembre, una diminuzione dell'1,6% in termini tendenziali e una crescita, dopo la flessione di agosto, dello 0,4% in termini congiunturali. La domanda migliora ma il divario non si riduce in modo significativo rispetto al periodo precedente alla crisi economica. In particolare, afferma Confcommercio, "l'andamento annuo dell'ICC di settembre riflette una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-2,8%) ed un aumento della domanda di servizi (+1,4%). I prezzi dei beni e servizi che compongono l'ICC hanno evidenziato un ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale sceso dall'1,3% di agosto allo 0,7% di settembre, andamento dovuto in larga parte a quanto accaduto sul versante dei beni".

E' boom di richieste per gli incentivi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per il sostegno della domanda finalizzata a obiettivi di efficienza energetica, eco compatibilità e di miglioramento della sicurezza sul lavoro.
Ieri era il primo giorno utile per inviare la domanda: rivenditori e consumatori hanno effettuato nuove richieste per un importo di 37 milioni di euro, a valere sulla rimodulazione dei fondi disponibili effettuata nei giorni scorsi dal ministro Romani per un totale di 110 milioni di euro.

Meno contante e più carte di pagamento nelle tasche degli italiani, che sempre più spesso usano Bancomat, carte di credito e prepagate per le loro spese quotidiane. La diffusione e l'uso del denaro di plastica, infatti, continua a crescere in modo significativo: oggi in Italia ci sono circa 77 milioni di carte bancarie (+4% rispetto al 2008). Crescono soprattutto le carte prepagate (+13%), mentre diminuiscono le revolving in circolazione (-6%). Per pagamenti e prelievi ci sono 1,2 milioni di POS ed oltre 46 mila ATM. È quanto emerge dallo studio dell'Abi, presentato oggi al convegno Carte 2010.
In Italia i POS complessivamente installati presso negozi ed esercizi sono oltre 1,2 milioni, di cui il 52% al nord, il 24% al centro ed il 24% al sud ed isole. Nel 2009, le carte usate per fare acquisti e pagamenti sono state 40,1 milioni per un ammontare complessivo di 120 miliardi di euro e 1,4 miliardi di transazioni su POS. Di queste, il 57% è stato fatto con Bancomat (828 milioni di operazioni per un ammontare di 62,6 miliardi di euro), il 39% con carte di credito (560 milioni di operazioni per un ammontare di 51,5 miliardi) ed il restante 4% con prepagate (64 milioni di operazioni per un ammontare di 4,8 miliardi).

Per una navigazione sicura a scuola il Ministero dell'Istruzione e Telecom Italia hanno stipulato un Protocollo d'Intesa che prevede la realizzazione di un progetto di sensibilizzazione per docenti e studenti di scuola primaria e secondaria di I grado, famiglie comprese, sull'opportunità offerta dal web e sulle soluzione per proteggere i minori dai rischi della rete.
Telecom Italia organizzerà un tour che porterà un bus attrezzato con la scritta "Navigare Sicuri di Telecom Italia" in alcune scuole italiane per distribuire materiale informativo e organizzare attività per studenti (6-13 anni), genitori e insegnanti. Il tour coprirà, in via sperimentale, alcune città italiane; partirà a novembre 2010 e si ripeterà a marzo 2011 fino a maggio. Tra i materiali distribuiti ci saranno il libretto di Geronimo Stilton "Gli stratopici segreti della rete" e poster con le 10 regole per navigare sicuri in rete per i più piccoli. Ai ragazzi delle scuole medie verranno distribuiti 3 racconti inediti legati ai pericoli della navigazione e 3 cortometraggi sui temi sensibili per le varie fasce d'età. Il Ministero, da parte sua, si impegna a individuare le scuole primarie e secondarie idonee ad accogliere l'iniziativa.

Prende il via la procedura di conciliazione per i clienti PosteMobile, operatore di telefonia mobile del Gruppo Poste Italiane. La Procedura di Conciliazione e' stata definita da PosteMobile e dalle 18 Associazioni dei Consumatori firmatarie del Regolamento, al fine di risolvere in via extragiudiziale eventuali controversie relative ai servizi tradizionali di telefonia mobile, nell'ottica di soddisfare al meglio le esigenze del cliente. E' gratuita e veloce e contribuisce a rendere il rapporto con il cliente trasparente e fiduciario.
Possono chiedere di essere ammessi alla Procedura di Conciliazione tutti gli intestatari di una SIM PosteMobile che abbiano gia' presentato reclamo e che non abbiano ricevuto risposta o non ne abbiano ricevuta una soddisfacente entro i termini indicati nel Regolamento, in relazione ai servizi tradizionali di telefonia mobile (ad esempio ricariche telefoniche; accrediti/addebiti di traffico telefonico; attivita' di vendita e post-vendita come sospensioni, Riattivazioni, Sostituzioni, Disattivazioni; etc). Il Cliente interessato a presentare Domanda di Conciliazione potra' scaricare il modulo di richiesta direttamente dal sito www.postemobile.it dove sono inoltre a disposizione tutte le indicazioni e i dettagli relativi alla Procedura di Conciliazione e alle modalita' e tempistiche di inoltro delle richieste. In alternativa e' possibile rivolgersi a una delle 18 Associazioni firmatarie del Regolamento.