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I saldi nel Lazio inizieranno il 6 gennaio 2011, come stabilito anche in altre Regioni. Il consiglio regionale ha infatti approvato la proposta di legge dell'assessore alle Attività produttive, Pietro Di Paolantonio. Soddisfazione arriva da Confcommercio Roma e Lazio attraverso le parole del presidente Cesare Pambianchi: "Abbiamo sostenuto che il vero problema, in fondo, non riguardasse la data specifica d'inizio dei saldi, ma che si riuscisse a trovarne una unica, se non in tutto il territorio nazionale, almeno nel centro Italia. In questo modo, infatti, riteniamo che venga scongiurato il pericolo di un'emigrazione dei consumatori verso i territori limitrofi al nostro e che venga salvaguardata l'economia delle nostre imprese per le quali il momento dei saldi rappresenta quello più importante e fondamentale". Confcommercio chiede che siano effettuati controlli per evitare che alcuni negozi attuino i saldi prima della data autorizzata, durante lo shopping natalizio.
Positivo anche il commento dell'Assessore alle Attività produttive del Campidoglio Davide Bordoni che ha annunciato: "Nei prossimi giorni convocherò un tavolo con i commercianti e le associazioni di categoria per dare una deroga per il 6 gennaio, che è un giorno festivo, e permettere ai negozi di rimanere aperti in occasione di quella che sarà l'inizio della stagione dei saldi invernali".
Il 6 gennaio come data di inizio dei saldi non piace all'Adoc, per la quale le vendite posticipate a dopo le feste sono inutili sia per i consumatori che per i piccoli commercianti, alle prese con grandi difficoltà. Per l'associazione, "se i saldi fossero stati anticipati a dicembre si sarebbe potuto fornire uno slancio ai consumi natalizi, con vantaggi significativi per le famiglie ma anche per i commercianti, soprattutto i piccoli esercizi".

Incrementare l'efficacia delle attività di prevenzione e repressione dei crimini informatici, rendendo ancora più sicuri i servizi di home banking e gli strumenti di pagamento elettronico. E' questo l'obiettivo della convenzione siglata tra il Ministero dell'Interno (Dipartimento della P.S.) e l'Abi. L'accordo, che ha valore triennale, rafforza il già consolidato e proficuo rapporto di collaborazione tra banche e Polizia contro la "cyber criminalità" nel settore dei servizi bancari online e dei mezzi di pagamento elettronico che, come ha messo in evidenza l'esperienza investigativa di questi ultimi tempi, è riconducibile ad organizzazioni criminali sempre più strutturate e transnazionali sia per origine che per campo d'azione.
La convenzione siglata si pone, infatti, l'obiettivo di sviluppare procedure di collaborazione che consentano di attuare la migliore difesa della clientela dei servizi e dei sistemi bancari e finanziari, mettendo anzitutto a fattore comune, in tempo reale, ogni dato o informazione utile a prevenire e reprimere, con maggiori tempestività ed efficacia, i fenomeni delittuosi in argomento.
Attraverso il contatto diretto e costante tra la Polizia Postale e delle Comunicazioni e la Centrale d'Allarme per Attacchi Informatici del Consorzio ABI Lab, si procederà inoltre alla qualificazione standardizzata degli eventi e all'immediata attuazione delle azioni difensive.

Promotori finanziari: la Consob ha approvato alcune modifiche al Regolamento Intermediari che riguardano le disposizioni sull'Albo e sulle attività dei promotori finanziari. Le modifiche sono state approvate in seguito alla consultazione dei partecipanti al mercato, avviata nello scorso mese di ottobre.
Come si legge nell'odierna newsletter della Consob, "le principali modifiche apportate al regolamento intermediari concernono: la disciplina relativa all'articolazione territoriale dell'Organismo per la tenuta dell'Albo unico dei promotori finanziari (art. 98, comma 2), la sospensione dei procedimenti di iscrizione all'Albo unico dei promotori finanziari (art. 101, comma 4) e di cancellazione dal medesimo (art. 102, comma 5), le sanzioni applicabili ai promotori cancellati (art. 102, comma 6), l'incompatibilità dell'attività di promotore finanziario con l'esercizio di quella di consulente finanziario (art. 106). Quanto alle regole generali di comportamento di cui all'art. 107, viene specificato che i promotori sono tenuti a osservare le disposizioni di legge e regolamentari relative alla loro attività e a quella della categoria del soggetto abilitato per conto del quale operano; devono inoltre rispettare le procedure dell'intermediario che ha loro conferito l'incarico".
Una ulteriore modifica apportata all'art. 108 (regole di presentazione e comportamento nei confronti dei clienti o dei potenziali clienti), prosegue la Consob, prevede che il promotore, in circostanze particolari e ove il contratto stipulato dall'intermediario con il cliente lo preveda, può utilizzare i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza del cliente. Ciò a condizione che vi sia il preventivo, espresso e specifico consenso scritto del cliente e che l'intermediario sia in grado di constatare l'impiego dei codici da parte del promotore.

Aumentano le rotte dei Frecciarossa e Frecciargento e vengono potenziati i collegamenti nelle giornate (il venerdì) ed ore di punta (tra le 15 e le 19). Tra Roma e Milano è anticipata la partenza delle prime corse AV, che arrivano così a destinazione entro le 9 per permettere ai clienti di programmare impegni di lavoro. Quattro nuovi collegamenti veloci Roma - Torino e due Frecciargento tra Venezia e Napoli. Sono alcune delle novità in arrivo con il nuovo orario, scattato da ieri.
Raddoppia l'offerta Frecciarossa tra Salerno e Milano e raddoppiano anche i Frecciarossa in partenza e arrivo a Torino Porta Susa. Nasce un collegamento diretto Frecciargento Venezia - Napoli in 5 ore e 11 minuti con stop anche a Bologna C.le e Firenze S.M.N. Rivista l'offerta Frecciargento tra la Puglia e Roma che vede anticipato alle 22.15 l'arrivo dell'ultima corsa da Lecce a Termini.
Novità anche per i servizi Eurostar City. Due nuovi collegamenti veloci tra Milano e Venezia - in 2 ore e 27 minuti, più servizi a bordo treno e un'attenta revisione del sistema delle fermate intermedie migliorano la qualità del viaggio su tutta la rotta trasversale padana Torino - Milano - Venezia.
Sul versante dei treni internazionali l'orario 2011 prevede una nuova coppia di Eurocity sulla rotta Basilea - Venezia con stop and go a Milano Centrale, per poi inserirsi nel reticolo Eurostar City tra Milano e Venezia mantenendo orari e fermate degli altri convogli.

Il Corpo forestale dello Stato, nel corso dell'Operazione Dolce Natale, ha scoperto una frode di prodotti dolciari da forno: si tratta di falsi "panettoni" e "pandori" destinati ad essere commercializzati tramite il canale della Grande Distribuzione Organizzata in tutta Italia. Al fine di trarre in inganno i consumatori, l'azienda controllata dalla Forestale vendeva imitazioni di lievitati classici di ricorrenza che ai fini della normativa vigente dovevano rispettare rigidi dettami di produzione e che invece erano ben lontani dal possedere i necessari requisiti di qualità.
A condurre le indagini sono stati gli agenti del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Brescia del Corpo forestale dello Stato che, dopo aver riscontrato alcune anomalie sulla commercializzazione dei presunti "panettoni" e "pandori" in vari discount della provincia bresciana, sono risaliti alla ditta che li produceva nel veronese.
Sanzionati l'azienda che li produceva e i vari punti vendita che li distribuivano per frode in commercio e comminate oltre 20 mila euro di sanzioni. In queste ore continuano serrati i controlli della Forestale, volti all'individuazione di ulteriori falsificazioni di questi prodotti a tutela del consumatore, viste anche le imminenti festività natalizie.

Giovani e Unione europea: c'è ancora da lavorare, perché gli italiani non ne sanno molto. È quanto emerge da un approfondimento di Esteri News Dossier, disponibile sul sito del ministero degli Esteri, che riporta i dati di un sondaggio per il quale gli italiani non sono molto preparati: su 24 mila intervistati in un sondaggio realizzato lo scorso anno dall'Associazione Universitaria di studi europei, emerge che il 53% dei giovani non è stato in grado di dire l'anno di nascita dell'Unione europea; il 65% non ha saputo indicare i Paesi che hanno respinto, con referendum, la Costituzione Europea, mentre solo il 56% ha risposto correttamente su chi fosse l'attuale Presidente della Commissione Europea.
E così se si chiede quanti siano i Paesi che compongono l'Unione europea, qualcuno risponde 12. Il Presidente della Commissione europea? C'è chi non lo sa e chi risponde "Napolitano". Commenta nel dossier Ferdinando Nelli Feroci, Rappresentante Permanente d'Italia presso l'Unione europea: "Sono situazioni che si sono create su una serie di circostanze nel corso degli anni. Il maggior numero di stati membri, la complessità delle sfide, lo stesso - se posso dire - cambiamento della natura del progetto di integrazione. Tutto questo rende effettivamente più complessa, più difficile la percezione del fenomeno Unione Europea".

Per fare un albero di Natale addobbato con un set di luci, 3 di palline, un puntale e una decorazione si spendono quest'anno oltre 111 euro, con un aumento del 3,8% rispetto allo scorso anno. Per il presepe completo di vari pupazzetti, sfondo e cometa, servono 117 euro con un aumento dell'1,5% rispetto allo scorso anno. E se si vuole decorare la casa con un centrotavola, una ghirlanda e qualche altro addobbo, servono ben 53,40 euro, con un aumento del 2,1% rispetto all'anno scorso. È quanto stima un'indagine dell'Adoc che ha valutato i rincari di tutti gli addobbi e le decorazioni dell'albero di Natale e del presepe.
Spiega il presidente Carlo Pileri: "Tenere fede alla tradizione costa, quest'anno un po' di più: comprare un albero e addobbarlo per intero quest'anno costa oltre 111 euro, il 3,8% in più dello scorso anno. Solo l'albero vero costa il 4,6% in più del 2009, un set di 100 luci costa il 5,5% in più. Anche per le decorazioni di casa si spende di più. Un set composto da luci per esterno, un centro tavola, una ghirlanda e due vetrofanie costa il 2,1% in più, per una spesa media di più di 53 euro".
Altri rincari riguardano il presepe. "Un presepe base costa circa 117 euro, l'1,5% in più del 2009 - continua Pileri - gli accessori naturali (+14,2%), gli accessori per il fuoco (+4,7%) e i pupazzi grandi (+9,1% per il set) hanno subito i maggiori rincari. I prodotti artigianali, con lavorazioni in legno o ceramica hanno subito rincari ancora maggiori, in media del 10%, ma la qualità è migliore. Per chi non può permettersi, o non intende affrontare tale spesa, un set natività base costa in media 28,00 euro, il 4% in più dell'anno scorso".

La sicurezza delle imprese, ormai, dipende molto dalle tecnologie di informazione di comunicazione (TIC). Queste, però, non sono ancora molto sicure. Lo dimostra, infatti, un sondaggio condotto dall'Eurostat all'inizio del 2010 sull'utilizzo delle TIC e del commercio elettronico da parte delle imprese dell'UE. Nel 2009 il 12% delle imprese europee ha avuto qualche problema di sicurezza informatica, a causa di guasti ad hardware o software; il 5% delle aziende ha, invece, subito incidenti che hanno portato alla distruzione o all'alterazione di dati in seguito ad infezioni da software dannosi o ad accessi non autorizzati.
A gennaio 2010 è risultato che la metà delle imprese europee ha utilizzato una password complessa o un token hardware (dispositivo di sicurezza per l'autenticazione). In Italia lo ha fatto il 66% delle aziende.

Adiconsum e Agos Ducato rinnovano e innovano il Protocollo d'Intesa siglato un anno fa con lo scopo di rafforzare il diritto all'informazione e la difesa del consumatore. Tra i capisaldi del Protocollo ci sono l'impegno per la prevenzione del sovra indebitamento e l'impegno nel garantire un adeguato accesso e grado qualitativo delle informazioni ai consumatori.
La grande novità introdotta dal nuovo Accordo Bilaterale è la creazione di un'apposita Commissione di Conciliazione composta, pariteticamente, da Adiconsum e Agos Ducato e finalizzata a prevenire l'insorgere di controversie con i consumatori, agevolando la risoluzione di eventuale contenzioso in via conciliativa paritetica e stragiudiziale. Infine, attraverso la costituzione di un Osservatorio Paritetico Nazionale per il rilevamento e il monitoraggio del settore, sarà possibile individuare obiettivi e realizzare tutte le iniziative oggetto dell'accordo, anche coordinando indagini e rilevazioni dati, elaborando stime e proiezioni.

La qualità del servizio elettrico italiano migliora anche grazie agli interventi delle società di distribuzione elettrica a favore della qualità tecnica del servizio. Nel 2009, infatti, i minuti di interruzione per famiglie e piccole aziende, sono diminuiti da 90 a 78. E la durata delle interruzioni senza preavviso è scesa ancor di più, da 50 a 46 minuti per cliente all'anno.
Il numero complessivo di interruzioni senza preavviso lunghe si è attestato a 2,35 interruzioni per cliente all'anno (2,37 nel 2008), mentre il numero di interruzioni brevi per cliente si è attestato a 3,54, contro le 3,62 registrate nel 2008. All'origine delle interruzioni si conferma l'impatto degli eventi meteorologici eccezionali, che già avevano influenzato negativamente i risultati del 2008.
Per premiare questi risultati l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas ha assegnato alle imprese meritevoli 53 milioni di premi e 47 milioni per la diminuzione del numero totale di interruzioni. Dall'altro lato l'Autorità ha inflitto 35 milioni di euro di penali alle imprese che non hanno raggiunto i livelli minimi qualitativi fissati dall'Autorità stessa. E' questo il bilancio del meccanismo di premi e penali introdotto dall'Autorità per promuovere un continuo miglioramento della qualità del servizio elettrico, riferito alle interruzioni imputabili alle imprese.

Natale prudente, con meno regali e una gestione attenta dei bilanci familiari, meno vacanze e più brevi, con lo sfondo della costante preoccupazione per la crisi economica e il lavoro. Secondo un sondaggio realizzato da Confesercenti-SWG, "le famiglie italiane risentono delle incertezze economiche, non si fidano molto del futuro, temono per il lavoro anche se la maggioranza si aggrappa alla speranza di tempi migliori".
I regali si faranno ma saranno concreti e destinati soprattutto a coniugi, figli e nipoti: saranno sei regali in media, uno in meno rispetto all'anno scorso. "Vincono" ancora cibo, vini, capi di abbigliamento e libri. Si risparmia invece sui viaggi, che sono i più penalizzati con un secco meno 8%. Gli italiani però non dimenticano la solidarietà: secondo l'indagine, un intervistato su tre dedicherà tempo ad iniziative di solidarietà, uno su due farà donazioni a organizzazioni benefiche.
In vista del Natale, le famiglie gestiranno con prudenza i bilanci familiari: il 50% spenderà meno in acquisti (con un calo del 2% rispetto al 2009), il 45% (meno 4%) si comporterà come lo scorso anno, mentre sale leggermente dal 3 al 5% una ridotta minoranza che si sente pronta a fare uno sforzo economico maggiore.
Regali: il 45% degli italiani ha deciso di risparmiare. I doni vanno ai bambini, a figli e nipoti. Per quanto riguarda le tipologie di acquisto, rileva l'indagine, "i giovani fra i 25 e i 34 anni mostrano di non disdegnare nei loro acquisti abbigliamento e prodotti alimentari, mentre laureati, liberi professionisti e impiegati si orientano su libri, prodotti tecnologici ed elettrodomestici. In particolare il settore tecnologico è dominato da acquisti dedicati ad accessori e utility per computer, agli inevitabili decoder, ma soprattutto a tutto quanto è "mobile": computer, chiavetta per navigare in internet, smartphone e I-phone. Saranno circa 13 milioni gli italiani che si orienteranno su questo tipo di prodotti. Strumenti di lavoro certamente, ma anche simboli di status sociale".
Vacanze indietro tutta, invece: sono in flessione dell'8% anche se "tiene" il Natale, mentre il calo riguarda soprattutto Capodanno (meno 6%) e i giorni che precedono la Befana (meno 3%). Le vacanze non solo diminuiscono ma diventano più brevi: il 40% di chi parte starà fuori casa solo due o tre giorni. La spesa media aumenta (si passa da 683 euro a 810) ma viene compensata dalla diminuzione dei viaggiatori. Le vacanze saranno soprattutto italiane: il 77% di chi parte resterà nel Bel Paese.

L'Italia è il primo paese per l'utilizzo dei social network: ne fa uso il 66% degli internauti italiani. Ma il nostro Paese è anche leader mondiale per la diffusione degli smartphone e per l'utilizzo di mp3 e iPod. Dal Rapporto di OFCOM, International Communications Market Report, emerge che gli italiani sono un popolo che ama stare al telefono: la penetrazione della telefonia mobile è la più elevata del mondo, oltre il 150% e l'Italia si aggiudica la maglia rosa per i prezzi della telefonia mobile.
Dal luglio 2009 al luglio 2010 i prezzi dei servizi mobili sono diminuiti del 24% (migliore performance europea) e risultano in assoluto i più bassi (al pari del Regno Unito) rispetto a quelli degli altri Paesi europei; negli ultimi 12 mesi, inoltre, il 24% dei consumatori (la percentuale più alta in Europa) ha ridotto la spesa pro-capite nella telefonia mobile. Più bassi rispetto agli altri Paesi sono anche i prezzi per il mobile broadband; il mercato della larga banda mobile risulta più maturo rispetto agli altri Paesi e la sua penetrazione è la più elevata: nel 13% delle abitazione si accede alla larga banda solo attraverso dispositivi mobili.
Ma la diffusione più significativa è quella degli smartphone, che interessa il 26% della popolazione sopra i 13 anni e 66% degli utilizzatori abituali di internet. Molto diffusi anche gli apparecchi per la fruizione di musica in formato digitale.

E-commerce: si prevede una crescita per il futuro nel mercato italiano. Si parla infatti di un mercato che in Italia ha coperto un valore di circa 6 miliardi e mezzo di euro nel 2010, con molti margini di miglioramento considerando i potenziali nuovi acquirenti online. Tante possibilità, tante nuove vendite, ma anche tanti reclami e non pochi problemi in un settore che segue ancora regolamentazioni diverse e dove i problemi per il consumatore non mancano. Di tutto questo si è parlato nel convegno "E-commerce: fra tutela dei consumatori, sicurezza e fiducia. Gli sviluppi di un nuovo mercato online", organizzato oggi a Roma da ECC-Net e da Adiconsum. Introduce il segretario generale di Adiconsum Paolo Landi che commenta: "L'e-commerce è un mercato in forte crescita al quale si rivolgono i giovani per benefici economici, ma anche le grandi catene commerciali hanno avviato la possibilità di fare spese online".
L'andamento del mercato dei reclami è fotografato dal rapporto "Il mercato online europeo: reclami dei consumatori 2008-2009", realizzato dalla rete ECC-Net e presentato dal Direttore del Centro europeo consumatori Federico Vicari: "Aumentano i reclami relativi alle transazioni online e i casi gestiti in conciliazione", segno dunque di un complessivo aumento del settore coperto dal commercio elettronico. I reclami semplici pervenuti al Cec sono stati, fra 2008 e 2009, quasi 37 mila: di questi, erano relativi a transazioni online 9006 reclami nel 2008 (49% del totale) e 10401 nel 2009 (il 59% del totale). I casi complessivamente gestiti in conciliazione sono stati nei due anni quasi 17 mila: nel 2008, il 42% del totale era rappresentato da transazioni online (3356) mentre questa percentuale è salita al 55% nel 2009 (4921 conciliazioni).
Le prime tre tipologie di reclami fanno registrare l'84% complessivo: si tratta di problemi relativi alla consegna, al prodotto o al servizio, alle clausole contrattuali. In particolare, i problemi della consegna riguardano soprattutto la mancata consegna (89%) mentre i problemi sul bene o sul servizio attengono al prodotto difettoso (51% delle segnalazioni), alla non conformità dell'ordine, al bene non ordinato. Online si acquista un po' di tutto ma soprattutto apparecchiature audio e video, fotografiche e informatiche; articoli ricreativi, giocattoli, videogiochi, attrezzature sportive; servizi ricreativi e culturali, da visite guidate a scommesse online; abbigliamento.

Arriva Natale e porta i ladri nei negozi. Si attende infatti un "forte incremento" dei furti dei negozi durante il periodo degli acquisti natalizi. È quanto afferma "Il Taccheggio a Natale 2010", studio condotto dal Centre for Retail Research, che evidenzia come in tutto il mondo i ladri riusciranno ad accaparrarsi, tra la metà di novembre e la fine di dicembre, 168 milioni di euro di merce in più rispetto allo scorso 2009. In particolare, durante le festività saranno rubati in Europa articoli per un valore superiore ai 5,4 miliardi di euro, prevede l'indagine, mentre la merce sottratta in Italia sfiorerà i 657 milioni di euro, con aumento del 4% rispetto al 2009.
I prodotti più gettonati? Saranno, secondo le previsioni, alcolici, abbigliamento da donna, accessori moda, articoli di profumeria, confezioni regalo, salute & bellezza, tra cui cofanetti regalo, prodotti estetici da uomo, cofanetti regalo di DVD, film campioni d'incasso, console, videogiochi, abbigliamento sportivo, scarpe da ginnastica e maglie delle squadre di calcio, cibi e prodotti per le feste, carne, formaggi, salmone, cibi in scatola, cibi esotici.
Solo in Italia, si stima che la merce sottratta raggiungerà quasi i 657 milioni di euro, con un aumento del 4% rispetto allo scorso anno, ossia circa 25 milioni di euro in più di prodotti rubati. E attenzione, perché mentre di solito, affermano i ricercatori, il taccheggio è soprattutto opera femminile, più della metà dei furti a Natale sarà invece compiuto da uomini: "L'identikit del ladro delle feste delinea in particolare un maschio, di circa 25 anni e mezzo. L'ammontare medio di ciascun furto durante le feste raggiungerà una cifra di 103,25 €; le donne taccheggiatrici, invece, tendono a rubare durante l'anno merce più costosa".