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Prosegue la promozione sui Frecciarossa con il wi-fi gratis fino al 31 marzo. Ferrovie dello Stato e Telecom Italia hanno infatti annunciato la proroga di un ulteriore mese della promozione che permette di connettersi gratuitamente a bordo treno. L’obiettivo è offrire ad un più ampio numero di viaggiatori dell’Alta Velocità Torino-Napoli la possibilità di sperimentare il servizio e le potenzialità della connessione Wi-Fi.
Per accedere gratuitamente al servizio Wi-Fi è sufficiente collegarsi al portale e indicare il proprio numero di cellulare in modo da ricevere, via sms, le credenziali da utilizzare per l’accesso a Internet. Inoltre, coloro che non possiedono un numero di cellulare italiano, possono richiedere le credenziali registrandosi al portale, al costo simbolico di 1 centesimo da addebitare sulla propria carta di credito.

Le stime Istat sull’inflazione di febbraio parlano di un record con un più 2,4% rispetto allo scorso anno. Sul rapporto fra inflazione e prezzi nel settore del largo consumo è intervenuto Luigi Bordoni, presidente di Centromarca, che ha commentato: “Nel 2010 i prezzi dei prodotti delle Grandi Marche hanno avuto un trend deflattivo. La filiera dei beni di consumo non ha scaricato i maggiori costi sul consumatore. Dai primi mesi del 2011 per effetto delle forti tensioni globali sul costo delle materie prime questa azione di contenimento è diventata più difficile. Tuttavia la fortissima concorrenza presente nei nostri settori non permette aumenti indebiti. Il problema vero riguarda i settori non esposti alla competizione che con i loro aumenti abnormi pesano sui bilanci delle famiglie e delle imprese”.

Si festeggerà il prossimo 6 marzo la Giornata nazionale delle Ferrovie da non dimenticare, promossa da CoMoDo (Confederazione mobilità dolce) che quest’anno vede, per la prima volta, il patrocinio e la partecipazione del Gruppo Ferrovie dello Stato.
Saranno 80 gli eventi su tutto il territorio nazionale, dalle ferrovie ex-minerarie della Sicilia, ai treni a vapore del Piemonte, dai depositi delle locomotive di Rimini alla stazione-museo di Colonna a Roma, dai binari scomparsi della Treviso-Ostiglia a quelli abbandonati della Bra-Ceva, con escursioni, mostre, incontri e dibattiti, visite guidate, treni storici.
“La Giornata di domenica 6 marzo – informa sul proprio sito internet Trenitalia – vuole essere una vera festa rivolta soprattutto alla riscoperta del patrimonio ferroviario, sia storico, sia attuale, proiettata al riuso e alla valorizzazione delle ferrovie minori e di quelle dismesse per le quali, da tempo, in ogni parte del Paese, si avanzano proposte e istanze di riutilizzo o trasformazione di percorsi ciclo-pedonali”.

Si svolgerà a Napoli, il 9 e 10 marzo, la prima Conferenza dell’Industria Italiana delle Acque Minerali, organizzata da Zenith International, azienda di consulenza specializzata, in associazione con Mineracqua. Si parte dalla considerazione che l’Italia è uno dei principali paesi produttori di acqua minerale e registra un consumo procapite fra i più elevati al mondo.
“Lo scopo dell’evento – si legge sul sito di Mineracqua – è di unire i produttori, i fornitori, i consumatori e gli altri componenti dell’industria a ottenere una visione completa delle tendenze del mercato, degli sviluppi del settore, le strategie di comunicazione e di marketing per organizzare un piano industriale sostenibile”.

Camere di commercio contro la criminalità. Il Consiglio generale di Unioncamere ha istituito un Comitato nazionale per la legalità che, a nome di tutto il sistema delle Camere di commercio, coordini le azioni di monitoraggio e le iniziative antiracket e antiusura; intensifichi i rapporti con le autorità competenti, anche mettendo a disposizione le informazioni del Registro delle imprese; rafforzi i contatti con l’Agenzia nazionale per i beni confiscati per fornire, grazie ad un Progetto di sistema realizzato in collaborazione con l’Associazione Libera, supporto alle attività di re-immissione sul mercato dei beni confiscati, a cominciare dalle oltre 1.300 imprese con centinaia di dipendenti sottratte alle attività illecite.
Il Consiglio Generale ha così deciso di aderire a nome dell’intero sistema camerale al Protocollo per la legalità già sottoscritto nel corso del 2010 dalle Camere di commercio di Reggio Emilia, Modena, Crotone e Caltanissetta. Il Comitato nazionale sarà costituito dai Presidenti delle Camere (a cominciare dalle quattro che hanno già sottoscritto il Protocollo), da rappresentanti delle amministrazioni centrali, delle associazioni particolarmente coinvolte sui temi della legalità e dal direttore generale di Infocamere.
Al Comitato spetterà anche il coordinamento del Progetto elaborato da Unioncamere che, in collaborazione con Libera (l’associazione riconosciuta dal ministero del Lavoro a cui aderiscono oltre 1500 associazioni nazionali e locali, cooperative sociali e circa 4000 scuole attive nei percorsi di educazione alla legalità democratica) supporti le Camere già impegnate o che vogliono operare sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

L'Antitrust e la Banca d'Italia hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per contrastare le pratiche commerciali scorrette e vigilare sulla trasparenza e correttezza nei rapporti tra gli intermediari e i clienti. L'obiettivo è la tutela dei consumatori e il contenimento dei costi a carico degli intermediari bancari e finanziari. In base al Protocollo, le due Autorità si informano reciprocamente e tempestivamente dell'avvio dei procedimenti amministrativi di propria competenza nei confronti degli intermediari. Ciascuna Autorità, ricevuta la comunicazione dell'altra, può formulare osservazioni.
Il Protocollo prevede, inoltre, incontri periodici e la possibilità di costituire gruppi di lavoro congiunti per affrontare tematiche di comune interesse. L'obiettivo dell'intesa è di assicurare un'efficace tutela del consumatore, l'efficienza e la coerenza dell'azione di controllo, il contenimento dei costi a carico degli intermediari bancari e finanziari.

Ministero dello Sviluppo Economico e ABI (Associazione bancaria italiana) hanno siglato un Protocollo d’Intesa per
L’obiettivo della piattaforma “International Trade Hub-Italia” degli operatori del commercio estero è di semplificare e velocizzare le pratiche dell’import/export. L’infrastruttura tecnologica sarà realizzata col supporto del Consorzio CBI e permetterà alle imprese italiane di avere facilmente accesso a tutta la documentazione indispensabile per le varie fasi del processo d’import/export, in formato elettronico.
Con questo accordo – siglato in occasione della Terza Conferenza Nazionale sulla Facilitazione del Commercio Internazionale dal Sottosegretario Stefano Saglia e dal Responsabile delle Relazioni Internazionali dell’Abi Pierfrancesco Gaggi – il Ministero e l’Associazione bancaria “intendono rafforzare la collaborazione tra banche e pubblica amministrazione sul fronte del commercio internazionale”. L’obiettivo è individuare, attraverso appositi tavoli tecnici, soluzioni di sistema per consentire agli operatori del commercio estero la massima semplificazione amministrativa, garantendo alle imprese di poter operare più facilmente sui mercati esteri tramite la razionalizzazione delle incombenze normative e burocratiche.

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha varato nuove regole sugli indennizzi applicati da operatori di TLC e televisioni a pagamento: ci saranno indennizzi identici per gli stessi disservizi, misure di compensazione per inadempimenti non compresi nelle Carte dei servizi e l'accredito automatico in bolletta per alcuni gravi disservizi, in seguito alla sola segnalazione degli utenti. Per gli operatori, è previsto l'obbligo di informare i clienti sui casi che danno diritti all'indennizzo.
Le novità sono introdotte dal Regolamento in materia di indennizzi applicabili nei rapporti tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche e di televisione a pagamento, varato dal Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L'obiettivo delle novità è di garantire parità di trattamenti agli utenti che subiscono gli stessi disservizi. Finora, infatti, gli indennizzi applicati in sede di definizione erano basati su quelli determinati autonomamente dai singoli operatori nelle proprie Carte dei servizi, con la conseguenza che l'indennizzo riconosciuto per lo stesso disservizio poteva essere differente a seconda dell'operatore coinvolto e che, in alcuni casi, la somma riconosciuta risultasse inadeguata rispetto al pregiudizio subito dall'utente.
Le misure di compensazione automatica entreranno in vigore dal primo gennaio 2012, per le altre invece bisogna aspettare la pubblicazione del regolamento in Gazzetta Ufficiale.
Le nuove norme introducono un criterio minimo di calcolo per determinare l'indennizzo qualora questo non sia riconosciuto direttamente dall'operatore. "L'introduzione di una misura compensativa - spiega l'Agcom - è, peraltro, prevista anche in relazione a disservizi, quali omessa o ritardata portabilità del numero, perdita della numerazione, attivazione di profili tariffari non richiesti e omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici, generalmente non previsti dalle Carte dei servizi degli operatori". Per alcuni disservizi (ritardo nell'attivazione dei servizi richiesti, ingiustificata sospensione o cessazione amministrativa dei servizi) viene introdotto l'obbligo di corresponsione dell'indennizzo in maniera automatica, attraverso l'accredito nella prima fattura utile, a seguito della semplice segnalazione del disservizio da parte dell'utente.

Gli imprenditori stranieri risollevano le sorti dell’imprenditoria italiana. È il risultato cui giunge un’indagine della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato le dinamiche imprenditoriali in Italia nell’ultimo anno facendo riferimento ai dati di Infocamere. Ebbene: nel 2010 si contano 29 mila imprenditori stranieri in più, ma gli italiani sono 31mila in meno.
Nel corso del 2010 il numero di imprenditori stranieri è aumentato di 29 mila unità rispetto al 2009, contro un calo di 31mila imprenditori italiani. In termini percentuali questi dati si traducono in un aumento del 4,9% della presenza straniera nell’ultimo anno, contro una riduzione dello 0,4% della componente italiana. Tra i settori nei quali gli imprenditori stranieri sembrano essere più presenti - come commercio, costruzioni e manifattura - la tendenza nell’ultimo anno è stata quella di un loro aumento, a fronte di un calo della componente italiana.
In particolare, se nel commercio vi sono 8.841 imprenditori stranieri in più, gli italiani sono 10.765 in meno. Stesse dinamiche nelle costruzioni: 6.215 stranieri in più e 8.096 italiani in meno; nella manifattura 1.443 stranieri in più e 17.362 stranieri in meno. Nel settore dell’alloggio e della ristorazione si è assistito invece ad un aumento di entrambe le componenti imprenditoriali: +4.098 stranieri e +9.336 italiani. Marocchini, romeni e cinesi sono le prime tre nazionalità più rappresentate.

“I gruppi di interesse tra rappresentanza e influenza”: è il tema del seminario che si svolgerà venerdì 25 febbraio alle 17.00 a Roma, presso Palazzo Valentini, in occasione della pubblicazione del volume “I gruppi di interesse” di Liborio Mattina (il Mulino editore). L’incontro è organizzato dall’Assessorato alla politiche culturali della Provincia di Roma, da Fondaca Fondazione per la cittadinanza attiva, da Fondazione Etica e da Cittadinanzattiva.

Sono sempre di più i cittadini europei che accedono ai servizi pubblici online. Dal 2009 al 2010 la disponibilità media di 20 servizi pubblici fondamentali, dal registro automobilistico, alla dichiarazione dei redditi, alla registrazione di una nuova impresa, è passata nell'UE dal 69 all'82%. Con un grande risparmio in termini di costi e di tempo (soprattutto per imprese e cittadini).
E' quanto emerge dalla relazione di analisi comparativa sull'amministrazione online (e Government Benchmark Report) pubblicata oggi dalla Commissione Europea. La relazione svela quali sono stati i Paesi europei più efficaci e quali meno, prendendo in esame 2 servizi pubblici essenziali: "ricerca di un lavoro" e "avvio di un'impresa". I migliori risultati sono stati conseguiti in Austria, Irlanda, Italia, Malta, Portogallo e Svezia, dove i 20 servizi fondamentali sono integralmente disponibili online. Nell'ultimo anno sono stati constatati notevoli progressi nella messa a disposizione di servizi elettronici in Bulgaria, Italia e Lettonia.
Per quanto riguarda la dimensione regionale e locale dell'eGovernment, ci sono notevoli disparità tra i diversi paesi. Per i servizi prestati principalmente a livello locale, i piccoli comuni propongono soltanto la metà dei servizi online disponibili nei comuni più grandi. Ad esempio, mentre i siti web di piccole città offrono informazioni sulle modalità da seguire per chiedere una copia del certificato di nascita, quelli di città più grandi contengono anche i formulari da scaricare. Ciò può essere dovuto al fatto che le piccole amministrazioni locali e i loro cittadini preferiscono il contatto personale o altri canali più tradizionali, oppure che le piccole circoscrizioni amministrative risultano meno capaci (per strategia, mezzi, abilità) di offrire servizi online.

Sono aperte le adesioni per partecipare a Ecocentrica 2011, prima biennale nazionale della sostenibilità in programma a Speziaexpò, centro fieristico della Spezia, dal 31 marzo al 30 aprile 2011.
L'iniziativa nasce da un partenariato tra le province della Spezia e di Venezia con il sostegno delle rispettive Camere di Commercio. La rassegna – strutturata su più livelli: fiera-business, casa sensoriale, spazi didattici-multifunzionali - si propone di creare un confronto diretto tra industria, distribuzione e consumo. Innovazione ed alta tecnologia sono le parole chiave dell'offerta che vede protagoniste le eccellenze del mercato italiano del settore.
L'area fiera-business sarà dedicata alla presentazione e alla vendita diretta di prodotti di uso quotidiano e di tecnologie eco-sostenibili: energia (efficienza, risparmio, fonti rinnovabili), prodotti e servizi innovativi ad elevate prestazioni ambientali, rifiuto (riciclo e recupero energetico), bioedilizia, illuminotecnica e arredamenti (interni ed esterni), eco-prodotti per la persona, la casa e il giardino; abbigliamento e tessile ecosostenibile, cura e giochi per l'infanzia, oggettistica, tecnologie e informatica per il tempo libero, turismo ecocompatibile, eco-design, eco-arte, domotica, editoria specializzata e motorizzazione sostenibile.

Sono circa 6 milioni, secondo le stime più recenti, i cittadini che in Italia sono passati al mercato libero dell'energia. Cittadini che hanno subito colto l'opportunità di cambiare fornitore per pagare di meno, per avere un'assistenza migliore o, semplicemente, per esercitare la loro libertà di scelta. Perché in un mercato libero è il cliente a decidere: è lui che dà i voti e sceglie un operatore invece che un altro. E' questa la legge che guida le azioni di Edison che ha lanciato la Carta della Qualità dei Servizi dedicata a tutti i clienti domestici dell'energia elettrica e del gas. Una guida pratica e semplice, nata grazie al confronto con le Associazioni dei consumatori, che rientra il quella politica di trasparenza che è al centro del "patto" tra l'azienda e i consumatori.
La Carta fornisce informazioni utili per gestire al meglio la propria fornitura, dalla lettura della bolletta, al bonus elettrico e gas e alle indicazioni per un uso consapevole ed efficace dell'energia. La Carta della Qualità dei Servizi, nata anche grazie al confronto con Cittadinanzattiva, raccoglierà per le sue prossime edizioni i suggerimenti delle altre Associazioni del CNCU con l'obiettivo di renderla sempre più completa; è disponibile sul sito www.edisonenergia.it e presso gli sportelli Edison sul territorio o su richiesta al servizio clienti 800.031.141.
"La Carta dei Servizi rappresenta l'insieme dei nostri impegni verso i clienti - ha detto Alessandro Zunino, Amministratore Delegato di Edison Energia - Nella nostra storia, sin dal nostro ingresso sul mercato residenziale, abbiamo voluto rappresentare l'alternativa, puntando sulla trasparenza, sui servizi dedicati e sul dialogo con le famiglie. A novembre scorso abbiamo festeggiato il milione di clienti e questa cifra testimonia che c'è una grande voglia da parte delle famiglie italiane a risparmiare". Da gennaio 2010 è anche possibile risolvere eventuali controversie grazie alla conciliazione paritetica. Altro dato significativo: attualmente Edison ha una media di 2000 nuovi clienti al giorno, metà dei quali sottoscrivono il contratto via Internet o via telefono, quindi, in modo semplice e veloce.

72.500 imprese in più nel 2010, il saldo migliore dal 2006. Cessazioni in diminuzione. Bene i risultati di commercio e turismo mentre si conferma in difficoltà l’artigianato. È il quadro generale ritratto da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane.
Quale dunque l’andamento generale? “Il 2010 si è chiuso con un buon risultato per il sistema delle imprese italiane – rileva lo studio – Alla fine dell’anno, il bilancio anagrafico tra le aziende nate e quelle che hanno cessato l’attività ha fatto registrare un aumento di 72.530 unità, in crescita dell’1,2% rispetto all’anno precedente. L’esito positivo rappresenta il saldo migliore dal 2006 ed è dovuto alla ripresa delle nuove iscrizioni, risultate pari a 410.736 unità (miglior risultato degli ultimi tre anni) e al contemporaneo rallentamento del flusso delle cessazioni, pari a 338.206 unità (il valore più contenuto degli ultimi quattro anni). Del ritorno alla ‘normalità’ della dinamica imprenditoriale non ha beneficiato il comparto artigiano che, nei dodici mesi del 2010 (pur migliorando il bilancio rispetto al 2009) ha perduto circa 5mila aziende. Al 31 dicembre scorso, pertanto, le imprese che risultano iscritte ai Registri delle Camere di commercio sono 6.109.217, delle quali 1.470.942 (il 24,1%) artigiane”.
“Tra gli italiani c’è voglia di fare, c’è voglia di scommettere su sé stessi per realizzare quel benessere che è stato così duramente minacciato dalla crisi. Un obiettivo che si persegue sempre più contando sulle proprie competenze e le proprie abilità. Guardando al mercato e prendendo su di sé, consapevolmente, il rischio di fare impresa”. E’ questo, secondo il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, il quadro che emerge dall’andamento. “Da questi dati – ha aggiunto Dardanello - vediamo un Paese che ha una grandissima riserva di capacità di innovare e di affrontare il cambiamento degli scenari, per quanto difficile e rischioso. Sono queste le forze su cui il Paese può e deve contare per rilanciarsi e dunque è fondamentale dare loro gli strumenti per crescere. L’agenda di questi neo-imprenditori è l’agenda delle famiglie, del lavoro e non può essere rinviata perché il mondo non si ferma per aspettarci. Le imprese chiedono alla politica risposte concrete per sostenere e facilitare le loro attività: rimuovendo gli ostacoli burocratici che ancora le imbrigliano, riformando la giustizia civile, rilanciando l’ammodernamento delle infrastrutture e della pubblica amministrazione, investendo sulla formazione”.